Su portali come Immobiliare.it e Idealista un annuncio ha circa 3 secondi per catturare l'attenzione. In quei 3 secondi il potenziale acquirente non legge la descrizione, non guarda il prezzo al metro quadro, non controlla la classe energetica: guarda la prima foto. Eppure la maggior parte degli annunci pubblicati da privati — e anche molti pubblicati da agenzie — presenta foto buie, storte o scattate in stanze piene di oggetti personali. Il risultato è misurabile: meno click, meno visite, tempi di vendita più lunghi e trattative al ribasso. In questa guida vediamo i 12 errori più comuni, una checklist stanza per stanza e come sistemare le foto che hai già scattato, senza rifare il servizio.
La tarda mattinata per gli interni (luce piena ma non diretta) e l'ora prima del tramonto per gli esterni. Evita il mezzogiorno d'estate: crea ombre dure e finestre bruciate.
Tra 15 e 25: tutte le stanze, gli esterni, la vista e i punti di forza. Meno di 10 foto insospettisce i compratori; più di 30 diluisce l'attenzione.
Sì, ma con moderazione: il grandangolo standard (0,5x sugli iPhone) deforma troppo. Meglio la fotocamera principale, allontanandosi il più possibile nell'angolo della stanza.
Sì, purché non alterino lo stato reale dell'immobile: migliorare luce e colori è lecito, nascondere difetti strutturali no. Per l'arredo virtuale è buona norma indicare che si tratta di un rendering.