Open house immobiliare: come organizzarlo (checklist completa)

L'open house — la casa aperta alle visite per un giorno, senza appuntamento — è ormai una pratica consolidata anche in Italia. Fatto bene, concentra in poche ore quello che normalmente richiede un mese di visite singole e crea l'ingrediente più prezioso di una trattativa: la percezione di concorrenza tra acquirenti. Fatto male, è una giornata di curiosi e vicini di casa. La differenza sta tutta nella preparazione: ecco il metodo completo.

Quando l'open house funziona (e quando no)

Le 2 settimane prima: la promozione

Quante persone partecipano in media a un open house?

Un immobile ben promosso in zona richiesta porta 10-30 visite in una sola giornata: l'equivalente di 3-4 settimane di appuntamenti singoli.

L'open house svaluta l'immobile?

No, al contrario: se ben eseguito crea percezione di domanda. A svalutare è semmai un evento improvvisato con casa impresentabile.

Serve il consenso del proprietario?

Sì, sempre: date, orari e modalità vanno concordati, e la casa va preparata insieme (pulizia, oggetti personali, valori).

Open house anche per gli affitti?

Sì, funziona benissimo per gli affitti in zone ad alta domanda: una fascia di 2 ore può esaurire le candidature in un giorno.